Barra
, 1940

The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Flangini Giuseppe
, 1898

Maschere-Arlecchino su fondo rosso, olio su tela, cm 40x69.5, 1945-46
Sora Orlando
, 1903-1981

La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
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Cespo di cipolle, olio su carta, cm 40x30, 1991
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Paesaggio, olio su tela, cm 35x25, 1995
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Natura morta, olio su tela, cm 30x40, 1994
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Edo Albisetti è nato a Ferrara il 21 giugno 1923. Successivamente si trasferisce con la famiglia a Bologna dov’è tutt’ora; egli stesso dice: "Anche se sono nato Ferrara mi considero in tutto e per tutto bolognese, perché mio padre è bolognese ed a Bologna dall’infanzia ho vissuto la mia vita e penso di continuarla a vivere nella mia amata città fino alla fine dei miei giorni". Altra città per la quale l’Albisetti nutre un amore incondizionato è la magica, romantica Venezia, della quale dice: "la porto dentro di me dalla prima giovinezza. Anche se solo più tardi, dopo averla a lungo frequentata, ho capito le ragioni della sua struggente attrazione. ... rappresenta per me la pià grande lezione di bellezza che mai sia stata offerta all’attenzione dell’uomo". Fin dalla tenera età, nel 1928, Albisetti rivelò una incredibile inclinazione per l’arte figurativa e fino da allora decise di fare il pittore. Tale decisione non fu mai oggetto di ripensamenti, pur con gli ‘impedimenti’ che l’artista trovò sulla sua strada: la scuola dell’obbligo, il liceo, la guerra, l’università ed infine la carriera di avvocato. Contemporanemante all’istruzione ‘canonica’ egli si impegnò nel esercizio della sua disciplina, dapprima con lo scultore Giorgio Giordani, poi sotto Alessandro Scorzoni ed infine Gino Marzocchi. Durante il periodo liceale segue con passione i corsi di storia dell’arte tenuti da Francesco Arcangeli e successivamente da Guidone Romagnoli. Trae grande giovamento dalle lezioni di tecnica artistica tenute al Centro Artistico Ferrarese da Antenore Campi e Giulio Soriani. Nei suoi quadri c’è un chiaro richiamo alla pittura italiana del passato, riproposta con una nuova sensibilità. Ha partecipato con successo a molte rassegne artistiche, concorsi e mostre, riscuotendo sempre i più vasti consensi da parte del pubblico come della critica.
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Rio di Venezia, olio su tela, cm 35x25,
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Tralci di uva nera, olio su cartone telato, 1992
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Venezia - Rio Pesaro, olio su tela, cm 30x40, 1984
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Caselli Remo

Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
Birolli Renato, 1905 - 1959

Giocatori di polo, olio su tela, cm 140x130, 1933
Lovato Mario, 1936

Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
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