Barra
, 1940

The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Flangini Giuseppe
, 1898

Maschere-Arlecchino su fondo rosso, olio su tela, cm 40x69.5, 1945-46
Sora Orlando
, 1903-1981

La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
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The Twins, olio su cartone, cm 50x70, 1986
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Cocktail di Maschere, olio su tela, cm 60x70, 1989
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The Twins, olio su tela, cm 70x50, 1985
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Nato a Cirvoi (BL), il 28 Giugno 1943, morto a Milano, il 15 Aprile 1991.
Pittore espressionista ha maturato le sue esperienze pittoriche presso l’ istituto d’ Arte e Cultura Cimabue di Milano, l’ Accademia delle Belle Arti di Brera e lo studio del pittore Giovannetti.
L’ ambiente milanese è quindi quello in cui ha svolto la sua attività artistica presentando la sua prima mostra personale nel 1963 a soli vent’ anni.
Nonostante la prematura scomparsa, a nemmeno 48 anni, la sua pittura subì numerose evoluzioni, migrando da una paesaggistica che si rifà a talune tradizioni liriche di origine veneta, ad una attenta analisi della figura umana, ai veri problemi che sovrastano l’ Umanità e che minacciano di sommergerla,ne sono degno esempio le sue due opere “The Twins” che esprimono un concetto di sintesi futurista.
Dopo la nascita del suo secondo figlio Cesare, nel 1975, “Matteo” da sfogo alla sua ultima tematica del tutto “originale” : LA MASCHERAZIONE, quando la fede nella realtà oggettiva e nella scienza cede all’ idolatria dell’ Io e al narcisismo dei sensi, finisce con lo smarrire la possibilità di riconoscere il vero ed il falso, è la maschera che si sovrappone al volto originario.
Questa nuova tematica è fortemente suggestionata da una scenografia lagunare rivissuta in chiave scapigliata, ma non senza frequenti riferimenti ad aspetti attuali della vita e del costume, “Matteo” ha creato un suo mondo nel quale i protagonisti e i comprimari di una vicenda teatrale divengono i personaggi di una “Commedìe Humaine” in pieno svolgimento. Colorista intenso, evocatore di ombre e di riflessi che moltiplicano gli echi musicali dei suoi ambienti, l’ artista immerge in questo suo palcoscenico pittorico anche lo spettatore che si trova a condividere l’ azione di un melodramma di fine secolo.
Donne con abiti pomposi a colori sgargianti, uomini con gilet e camicia; tutti portano un cappello a bombetta e ciascun viso è rappresentato senza volto. L’ effetto chiaroscurale ha un peso fondamentale nella composizione cromatica delle opere, teso ad evidenziare la solitudine di ogni singola figura rappresentata.
Il “vero” sta nel volto di chi guarda, osserva, approva, rifiuta o si riconosce.
“Matteo” ha dedicato gli ultimi anni della sua vita allo sviluppo di questo “suo” mondo, estraniandosi completamente da circoli, gallerie, pubblicazioni e quotidiani, eccetto la Fiera di Via Bagutta a Milano, alla quale partecipò fino alla sua morte.
Concorsi e premi:
1964, 2° premio, Concorso OM di Milano; 1967, 2° premio estemporanea, Cantalugo Legnano; 1967, 3° premio “Suzzara”; 1968, 5° premio estemporanea, Concorso Melegnano; 1969, 4° premio estemporanea, Concorso il Boschetto Pavia; 1971, Medaglia d’Argento, Concorso Nazionale Arona; 1971, Premio Acquisto e Medaglia d’Oro, Concorso Nazionale Cormanno; 1972, Medaglia d’Argento, Concorso Nazionale Arona; 1973, Medaglia d’Argento, Concorso Nazionale di Parabiago; 1973, Premio Acquisto e Medaglia d’Oro, Concorso Nazionale Cormanno; 1973, 1° premio estemporanea, Regionale a Zibido San Giacomo; 1973, 1° premio estemporanea, Regionale a Siziano; 1973, Premio Acquisto, Concorso Internazionale Cadorago;
Mostre Collettive e Personali :
Galleria il “Ricciolo “ di Milano; Castello di Frino a Ghiffa; Galleria “Penati” di Vimercate; Galleria “Rosetum” di Milano; Galleria “ Au Petit Paris”; Bottega d’ arte “Sant’ Ambroeus”; Villa Olmo a Como; Arengario di Milano; Galleria il “Discobolo”.
Hanno detto di Lui: La pittura di “Matteo” ripropone taluni motivi che già furono cari ai chiaristi. A differenza di quelli, il sottofondo della sua visione non è però improntato agli esiti estremi di un naturalismo lombardo, ma si rifà, ad una pittura veneta che cerca nella tenuità del tono, un contenuto di poesia tendente ad estrarre nella natura sottili emozioni che trascendono la realtà ed esaltano fattori emotivi strettamente legati alla fantasia.
Prof. Monteverdi
L’ artista riesce a ricostruire un ambiente e a creare una gioiosa atmosfera casalinga e campagola. Di intimistica ispirazione, il quadro si distingue per la ricca tavolozza e per la rapida matericità.
Carmelo Strano (critico) "...nella marea di “pittori mestieranti” di questo periodo, emergono ancora figure di Artisti che rinunciando ai facili guadagni, sanno dedicarsi con umiltà allo studio, alla ricerca del “nuovo” e del proprio “IO” artistico; “Matteo” ne è degno esempio.
Arturo Morandi (critico) L’ uomo sopravviverà finchè ci saranno persone ricche di personalità come Lei.
Maria Nigra (Resp. Culturale Comune di Milano)
Queste opere sono lo “specchio delll’ anima”
Giovanni Dal Farra (il primo figlio)
Bibliografia
Archivio Comanducci.
Annuario degli Artisti Visivi Italiani, 1973.
Pittori e pittura Contemporanea, 1973 - 1974.
Annuario annuale dell’ Arte Contemporanea “Lo Faro”, 1974.
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Il Kandinsky, olio su tela, cm 60x40, 1990
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Il cammino della Vita, olio su tela, cm 80x120, 1987
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L' ispanica, olio su faesite, cm 20x30, 1988
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Caselli Remo

Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
Birolli Renato, 1905 - 1959

Giocatori di polo, olio su tela, cm 140x130, 1933
Lovato Mario, 1936

Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
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