Barra
, 1940

The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Flangini Giuseppe
, 1898

Maschere-Arlecchino su fondo rosso, olio su tela, cm 40x69.5, 1945-46
Sora Orlando
, 1903-1981

La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
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Pavia, Ponte Vecchio, acquerello, 1984
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Papaveri, olio 2004
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Strada campestre Corteolona, olio, 2001
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Remo Faggi, pittore impressionista-macchiaiolo, acquerellista e grafico con particolare vocazione verso l’affresco ed il ritratto. Nato a Corteolona in provincia di Pavia il 17 agosto 1923 da una famiglia di lavoratori artigiani, fin da giovinetto ha sempre nutrito interesse per la pittura nei tipici paesaggi agresti di cui è costellata la pianura Padana. All’età di 12 anni frequenta la Scuola d’Arte di Pavia con insegnanti di notevole valore artistico, quali il pittore Romeo Borgognoni e gli scultori Romolo Bianchi ed Ercole Rinaldi. Iniziano così i primi anni della sua attività segnata da un forte sperimentalismo; disegni, acquerelli fino all’impiego dell’olio, inizialmente applicato su di una notevole varietà di supporti, mantenendosi sempre fedele ad una sorta di specifico protocollo creativo. Inizia quindi, nel 1941, l’apprendistato con il pittore pavese Primo Carena, alla cui scuola scopre il fascino della pittura murale che con passione svolgerà durante tutto l’arco della sua carriera. In seguito al secondo conflitto mondiale, nel 1943 viene deportato in un Lager tedesco, un trauma che non verrà più dimenticato. Quel difficile biennio sarà superato, grazie alla dedizione all’arte che Remo fiducioso conserverà. Infatti, durante i mesi trascorsi con l’Armata Sovietica, gli viene permesso di eseguire alcune opere e ritratti ad importanti generali russi. Terminato l’immane conflitto, ritorna nello studio di Carena a Milano da dove via via si era formato e scopre fino in fondo la sua vocazione di pittore. Verso la metà degli anni settanta, forte della sua personalità acquisita sul campo, riprende con sempre maggiore vena l’attività sia con la pittura ad olio che con l’affresco. Le sue opere si trovano in diverse chiese, svelando un intenso dialogo con le sante effigi di un remoto passato, ed in collezioni pubbliche e private. Assume agli inizi degli anni settanta, l’incarico per il corso di disegno presso il Liceo Artistico "R. Sanzio" di Pavia, incarico che porterà avanti per ben diciotto anni. Nella sua lunga carriera, ha tenuto mostre personali in Italia ed all’estero, riportando sempre meritati successi di pubblico e di critica. Di lui si sono occupati scrittori e critici qualificati, quotidiani e riviste d’arte. È inserito in Cataloghi di maggior prestigio.Carlo Grugni
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I doni della vita, olio e acrilico, 1967
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Giovinetta, olio, 1981
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Lago di Garda, San Vigilio, olio
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Caselli Remo

Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
Birolli Renato, 1905 - 1959

Giocatori di polo, olio su tela, cm 140x130, 1933
Lovato Mario, 1936

Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
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