Barra , 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97

Flangini Giuseppe , 1898
Flangini Giuseppe
Maschere-Arlecchino su fondo rosso, olio su tela, cm 40x69.5, 1945-46

Sora Orlando , 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
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FLANGINI Giuseppe
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Maschere-Arlecchino su fondo rosso, olio su tela, cm 40x69.5, 1945-46

Venezia-Canale, olio su tela, cm 40x29.5, 1954

Uscita dalla miniera, olio su tela, cm 65x50, 1955

L’artista Giuseppe Flangini nacque a Verona il 12 ottobre 1898. Iniziò presto la professione di insegnante che continuò anche dopo il suo trasferimento a Milano, avvenuto nel 1944. Fino a quel momento Flangini fu, per così dire, polivalente: pedagogo o insegnante, commediografo, pittore, disegnatore, dotato di uno strano potere in ogni campo si cimentasse. Poi la pittura prevalse, ma rimasero svegli in lui, non separati né addormentati, gli interessi multipli, la cultura indeterminata (G. Altichieri). La sua prima esposizione fu quella, significativa per il clima culturale del periodo, organizzata dalla Società di Belle Arti a Verona nel 1921. Da quell’anno partecipò a tutte le più importanti manifestazioni artistiche nazionali, tra le più prestigiose la Quadriennale d’Arte di Roma e le mostre tenute dal 1948 al 1961 al Palazzo della Permanente di Milano. A Milano insegnò fino al 1950: in seguito lasciò la scuola e si dedicò completamente alla pittura, avviando scambi epistolari e animate discussioni a Milano, al Centro Artistico San Babila di Corso Venezia con Lilloni, De Rocchi, Labò, Bartolini, Contardo Barbieri e a Forte dei Marmi con Carlo Carrà. I suoi viaggi all’estero erano iniziati nel 1922, ma divennero presto annuali pellegrinaggi alla ricerca dei luoghi che avevano ispirato impressionisti ed espressionisti. Durante una delle permanenze estive a Ostenda aveva stretto amicizia con Ensor con il quale, in numerose occasioni, si trovò a discutere d’arte. Gli ultimi anni di Flangini, dal 1959 al 1961, furono caratterizzati dalla nascita di un nuovo e felice cromatismo riconducibile alle esperienze dei Fauves e di Vlaminck in particolare. Ma nell’agosto 1961 Flangini, a seguito di una breve malattia, morì improvvisamente a Verona. Negli anni successivi sono state allestite circa quaranta esposizioni, in Italia e all’estero, per ricordare la figura e l’opera del maestro. Le più recenti sono quelle tenute al Complesso del Vittoriano di Roma, al Palazzo Imperiale di Innsbruck, al Centre Historique Minier in Francia, a Le Bois du Cazier in Belgio, alla Fondazione Stelline di Milano e a Palazzo Te di Mantova. Un riconoscimento importante è stata la nomina, da parte del Ministero degli Affari Esteri, a rappresentare dell'arte italiana in Belgio in occasione della manifestazione internazionale Europalia 2003 Italia.

 

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Notturno su La Sambre, olio su tela, cm 50x70, 1960-61

Giostra a Chatelineau, olio su tela, cm 50x70, 1960-61

Le perle, olio su tela, cm 90x70, 1953-57
Caselli Remo
Caselli Remo
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100

Birolli Renato, 1905 - 1959
Birolli Renato
Giocatori di polo, olio su tela, cm 140x130, 1933

Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
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