Barra
, 1940

The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Flangini Giuseppe
, 1898

Maschere-Arlecchino su fondo rosso, olio su tela, cm 40x69.5, 1945-46
Sora Orlando
, 1903-1981

La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
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Maschere, olio su tela, cm 72x58, 1930
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Frutta su una stoffa e scatola di fiammiferi, olio su tavoletta, cm 25x35.5, 1931
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Ritratto di Anna Tallone, olio su tela, cm 72x55, 1937
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MUCCHI GABRIELE. Nato a Torino il 5 giugno 1899, morto a Milano 10 maggio 2002. Figlio del pittore e storico d’arte e soprintendente artistico Anton Maria Mucchi. Oltre che pittore è stato architetto, letterato ed illustratore e proprio all’università di Bologna per la prima volta entrò in contatto con l’ambiente della cultura dissidente nella persona di Nino Bertocchi, pittore e critico d’arte nonché figura rappresentativa. Recandosi in Francia ed in Germania ebbe modo di aprirsi ad esperienze internazionali le quali lo portarono alla convinzione che il fascismo non fosse solamente il frutto di un sottosviluppo italiano, bensì un fenomeno di assestamento imperialista internazionale. Dopo le esperienze estere si stabilì a Milano fino al 1951, anno in cui si trasferì a Berlino in qualità di maestro dell’Accademia di quella città. Espose alla Biennale veneziana del 1930, 1934, 1936 e 1942; alla II e III Quadriennale romana (1935, 1939); alle Mostre del Sindacato Belle Arti di Napoli del 1937 e di Milano del 1941; al III e IV Premio Bergamo (1941, 1942). Tenne varie personali: a Berlino nel 1928, a Parigi nel 1932, nel 1939 alla Galleria Genova. Partecipò inoltre ad una Mostra di gruppo a Roma nel 1936, a Palermo nel 1937 e a Venezia nel 1938. Alcune sue opere: Natura morta con frutta e scatola di fiammiferi (1931); altra con droghe (1935); altra con kaki e bottiglia (1936); altra con caffettiera (1939); Nuda; Il viandante; Il pittore Stroppa e la modella (1934); la serie delle Nude sdraiate (1935, 1937, 1938 e 1939); Ragazza in riposo (1936); Ritratto di Anna Tallone (1937) (collezione Della Ragione). Ha pubblicato «Disegni per i "Promesi Sposi"», ricavati dall’edizione degli «Sposi Promessi» edita dalla Casa Bianchi-Giovini di Milano. Alla XXIV Biennale veneziana era presente con cinque opere; alla XXV con: Nelle cantine di Milano; La terra; Legittima difesa; alla XXVI (1952) con cinque opere; alla XXVII (1954) con cinque opere. Nel 1960 ha tenuto mostre personali in Germania alla National Gallery ed in altri musei tedeschi, risiedendo e lavorando alternativamente a Milano ed a Berlino. Nel 1964 ha tenuto una personale a Venezia. Nel 1965, a Modena, gli fu organizzata una Mostra antologica. In occasione di una personale tenuta alla Galleria 32 di Milano nel gennaio-febbraio 1968, presentò il volume «Candido» di Voltaire edito da Vangelista di Milano, illustrato con cinquantotto suoi disegni. Dal 26 ottobre al 24 novembre 2002 si è tenuta la sua prima mostra postuma.
Catal. pers. alla Galleria 32, Milano, gennaio-febbraio 1968 (G. Marchiori). Dizionario Comanducci.
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Natura morta con un libro, olio su tavoletta, cm 27x35, 1931
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Amanti tristi, olio su tavola, cm 75.5x45.3, 1928
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Madonna con bambino, olio su tavola, cm 101x72, 1929
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Caselli Remo

Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
Birolli Renato, 1905 - 1959

Giocatori di polo, olio su tela, cm 140x130, 1933
Lovato Mario, 1936

Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
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