Barra
, 1940

The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Flangini Giuseppe
, 1898

Maschere-Arlecchino su fondo rosso, olio su tela, cm 40x69.5, 1945-46
Sora Orlando
, 1903-1981

La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
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Moonlight in New York, olio su carta, cm 26x34, 1998
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La stanza, olio su compensato, cm 50x72
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Omaggio a Caravaggio, olio su cartone, cm 31x38, 1944
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Giancarlo Piranda, al secolo Giancarlo Gisotti, pittore, disegnatore grafico e scultore. La sua firma cambia da Gisotti a Piranda nel 1960, ma molte opere precedenti vengono rifirmate dall’autore. Nasce a Roma il 13 ottobre del 1922, compie studi liceali classici ed universitari nelle Facoltà di Lettere e di Architettura nella sua città. Artista poliedrico e multiforme nei soggetti, nei materiali e nella tecnica, si accosta e partecipa alle principali correnti artistiche del ‘900, traendone linfa ed ispirazione e affermandosi nel suo originale stile “figurativo astratto”. Fin da bambino mostra doti eccezionali nel disegno e nella pittura, che coltiva ed affina con maestri. Nei primi anni della sua attività artistica vive nell’ambtio dei grandi Maestri della “Scuola Romana”. Ancora giovanissimo collabora con successo come disegnatore su riviste e giornali nazionali (“Domenica”, “Città”, “La Fiera Letteraria”, “Mercurio”, “La Comunità”, “L’Elefante”, “Il lavoro illustrato”, “Il Giornale della sera”, “Momento sera”, “Sicilia”, “Wagons Lits”, “Rotosei”). Partecipa a mostre collettive (a Roma, Gallerie Obelisco, Chiurazzi, Russo, Il Secolo, In Trastevere, L’Ancona; a Rio de Janeiro, Galleria d’Arte Moderna) e personali ( a Roma, Sant’Agostino, La Laurina, L’Agostiniana; a L’Aquila, Galleria L’Aquila) riscuotendo giudizi lusinghieri da critici eccellenti come Efisio Oppo, Orio Ribelli, Giulia Mafai, G. Pellegrini, Clotilde Paternostro. Enorme la sua produzione pittorica, sparsa in Italia e all’estero, attraverso collezionisti, amatori e amici, mentre la sua vastissima opera grafica è ancora in massima parte sconosciuta, disegni e inchiostri datati dal 1940 ad oggi, gelosamente custoditi dalla moglie. Così anche poco diffuse sono le sue splendide ceramiche e terrecotte, realizzate a partire dagli anni ’70 a tutt’oggi. Da sempre chiuso di carattere e schivo di rapporti con il mondo circostante, ribelle per sua natura ad ogni convenzione sociale, vive nel susseguirsi degli anni la sua Arte in sofferta ma ricercata solitudine, pago della sua libertà creativa, senza mai cedere a pressioni o tentazioni di commercializzazione.
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Colosseo, olio su cartoncino, cm 36x26
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Iraq, olio su cartone, cm 43x33, 2004
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Chicago, olio su cartone, cm 37x26.5, 1995
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Caselli Remo

Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
Birolli Renato, 1905 - 1959

Giocatori di polo, olio su tela, cm 140x130, 1933
Lovato Mario, 1936

Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
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