Barra , 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97

Flangini Giuseppe , 1898
Flangini Giuseppe
Maschere-Arlecchino su fondo rosso, olio su tela, cm 40x69.5, 1945-46

Sora Orlando , 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
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POMA Alessandro
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Donna che ritira il bucato, olio su tela, cm 99x99

Tondo con la figlia Lucia, olio su tela, diametro cm 100

Genzianelle in montagna, pastello su carta, cm 33x43

Alessandro Poma è nato a Biella il 22 febbraio 1874 ed è morto a Courmayeur l’11 ottobre 1960.
Mario Viani d’Ovrano e Lorenzo Delleani furono i primi maestri che gli trasmisero l’amore per la grande pittura di paesaggio piemontese.
Dal 1896 fino al 1899 espose alla Promotrice di Torino con incoraggianti risultati. Dal 1899, su invito dal principe Livio Borghese, abitò a Roma, nella casina Raffaello di Villa Borghese, allora privata. Abbandonati gli studi di Giurisprudenza, lontano dalla realtà piemontese, fu sempre più coinvolto nell’ambiente artistico romano.
Tra il 1904 e il 1930, nel suo studio-rifugio, eseguì suggestive vedute di Villa Borghese in controluce o al tramonto. Lasciò bellissimi pastelli, come Pini a Villa Borghese e Fontana dei cavalli marini. Nel 1905 espose alla Promotrice di Torino Viale a Villa Borghese che fu acquistato dal Re. A Roma frequentò Victor-Jean-Ambroise Segoffin e Giulio Aristide Sartorio che lo incoraggiarono a partecipare, tra il 1907 e il 1910, alle Esposizioni Internazionali di Roma e Milano.
Il grande quadro Campagna romana con rovine rappresenta il punto d’incontro con il gruppo dei XXV della Campagna Romana, popolata da cavalli, pecore e bufali, che dipinse con immediatezza. Studiò le ali delle farfalle indagandone la forma e il colore al microscopio. Disegnò fregi – anche di 9 metri - con Cigni simili a vele al vento.
Nei soggiorni a Piana di Sorrento dipinse numerosi pastelli della costiera amalfitana.
Fu anche abile ritrattista dei suoi famigliari (moglie, figli, nipoti), ma anche di chi popolava la campagna. Intorno agli anni ’30 ritornò in Piemonte e si stabilì a Courmayeur, attirato dal fascino delle montagne.

 

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La figlia Giuseppina, pastello su carta a vetro, cm 35x45

Fiorellini bianchi attorno al sasso, pastello su carta a vetro, cm 28x44

Duna nei pressi del mare di Maccarese, pastello su carta a vetro, cm 28x30
Caselli Remo
Caselli Remo
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100

Birolli Renato, 1905 - 1959
Birolli Renato
Giocatori di polo, olio su tela, cm 140x130, 1933

Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
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