| |
|
| Hanno scritto di lui... |
|
G. Beniscelli
...I quadri del Roba ci riportano, in maggioranza,
a temi paesistici regionali, visti con un'attenzione affettuosa,
senza virtuosismi e senza "tradimenti" di elaborazione
fuori della realtà... e sono l'espressione di una osservazione
quotidiana...
|
| |
|
|
G.
Bubba
C'è, in Pio Roba, l'innata percezione del sentimento quale
la natura fa scaturire in noi. I suoi quadri sono visioni semplici
tracciate d'estro ed immerse di lirismo. L'adesione è istintiva
e, più che nella costruzione d'assieme, si manifesta nell'atmosfera
nella quale, chi osserva, viene immerso con dolce convinzione.
Il tocco del pennello leggero, il disegno
efficace con pochi tratti appena accennati, testimoniano la vita
dell'artista.
Il dramma, la polemica del contenuto, l'innovazione,
perchè c'è anche tutto questo che è bagaglio
umanista, s'accettan d'istinto, con la stessa istintiva percezione
che ci fa aderire al quadro.
Poi si vanno a scoprire i particolari, tutti
curati. A gustare e a godere delle piccole note che fan da contrappunto
a tutta l'armonia dell'assieme.
Pieve Ligure, 28 Ottobre 1965.
|
| |
|
|
|
C. Cattaneo
...Oltre che un pittore, il Roba
è un poeta che descrive col mezzo pittorico il suo sentimento
di uomo buono, innamorato della natura e della vita.
Ligure, affezionato alla sua terra in una maniera commovente,
tanto da lasciare in goni sua opera, anche in quelle del periodo
parigino, il tono aspro della terra di Liguria ed il tono dolcedel
cielo della Riviera.
In questa periodo di deformazione delle coscienze anche in campo
artistico, di pervertimento e di "bottega" nellìarte,
trovare un soffio di spiritualità in una carriera pittorica
fa bene sperare tutto...
|
| |
|
|
|
V. U. Cavassa
...L'artista-pittore Pio Roba
- quale poeta - coglie in rapido, ma vivente disegno, anche un
attimo di vita: la vita passa, ma l'attimo e il disegno restano.
Come le sue poesie danno l'impressione di una vivacissima e armoniosa
mostra di bozzetti, dove c'è anche del sentimento, della
meditazione, della malinconia: così i colpetti brevi e
rapidi del pennello - che dà luce, tocco e vivezza dello
scrizzo - ricordano lo stesso suo modo di fare i versi, brevi,
lineari e concettuosi... Pio Roba "è pittore di anime
e poeta di verità"... nelle sue opere il disegno si
delinea, il tocco si ammorbidisce e si rivela il buon pittore,
che ha il colore negli occhi, la prospettiva nell'istinto e i
volumi nelle dita...
|
| |
|
|
| V. Gubitosi
Pio Roba fi definito da Umberto
Vittorio Cavassa "Pittore di anime, poeta di verità"
e, con queste qualità, a nostro avviso, non poteva esprimersi
in pittura con altro mezzo di quello della pittura ad acqua così
vicina, tecnicamente, a quel concetto di pittore di anime che
tutto vuol vedere, e far vedere, con chiarezza, in trasparenza,
per essere, giustamente, il poeta delle verità della bellezza
delle cose e del significato della vicenda della vita. Premesso
questo, l'artista sensibilmente legato ad ogni vibrazione emotiva,
non lascia più niente al caso confortando con una grande
preparazione tecnicaogni scelta cromatica e rendendo estremamente
delicato l'approccio del pennello al supporto di carta, conquistando
velature "...come dipinte da un pennello antico" per
usare un suo verso in questo caso veramente appropriato.
|
| |
|
|
| G. Migone
...Di Pio Roba le opere che maggiormente
risaltano...sono quelle che riguardano paesaggi marini, pressocchè
ignoti, della Sardegna, ed in particolare quelli della costa occidentale,
poco lungi da Porto Torres, nella provincia di Sassari.
In una stesura fluente, talora abbozzata, con puntualizzazioni
incisive, su maculati tratti, il suo nitido colore, dalle delicate
gemme tonali, rende le suggestive bellezze di quelle spiagge assolate,
gli sfondi azzurri del mare, su cui sorgono, come per incantesimo,
isolette solitarie, ove accade ritrovare ruderi di antichi fortilizi,
creati a difesa dalle incursioni dei corsari.
Un senso di serenità e di pace trapela da quelle visioni,
e accade ancora di notare i primi segni di una civiltà
nuova nei rari ombrelloni, dei bagnanti-turisti, disseminati,
a colori vivaci, sulla rena.
|
| |
|
|
|
S. Siffredi
...A Laigueglia in questi giorni
abbiamo scoperto un poeta: un poeta che si esprime con matite
e pennelli, ma sempre un poeta: Pio Roba, ha cinquant'anni, è
ligure purosagnue di Arenzano e vive a Pieve Ligure... è
tutto un canto, discreto, aperto, gioioso, fresco, che sa dare
alla nostra terra la sua giusta luce ed il suo giusto tono. Non
è facile saper dare alla Liguria la sua luce, che è
fatta di sole ma anche di sottintesi, anche di certe nuvole che
solo noi liguri ben conosciamo. Il bianco da noi non è
quello delle case arabe, così come il rosa è un
rosa tutto particolare: bisogna sentirli come cose nostre certi
verdi - basilico! Bisogna avere sul terrazzino della cucina una
vecchia latta con dentro il basilico e la «persega»!
... Pio Roba, che è allievo del maestro savonese Eso Peluzzi,
è reduce da una lunga stagione in Italia e all'estero:
anni passati a Parigi, Venezia, Zurigo, Grindelwald, Interlaken,
Como, Acqui; in Germania ha scoperto tra i primissimi il disegno
con una speciale penna che si chiama «wunder»: la
Wunder ha la punta quadrata di feltro molto resistente ed ha la
caratteristica di avere una scrittura indelebile e incancellabile,
per cui il segno una volta fatto è fatto: bisgona essere
degli immediati, degli spontanei per poterla usare. Perciò
quando diciamo che Roba è un immediato che, è un
interprete aderente alla relatà, diciamo cosa vera. Forse
anche per questo Roba ha sentito il richiamo della sua terra ed
è tornato un po' tra noi...
|
|
...ed altri ancora...
|
|
|
|