Arte - Dizionario Universale delle Belle Arti - Comanducci
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Barra, 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Sora Orlando, 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
Caselli Giuseppe, 1893-1976
Caselli Giuseppe
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
 
CELENTANO Bernardo

CELENTANO Bernardo - Combattimento, olio su tela
CELENTANO Bernardo - Studio per Scena all'aperto in costume medievale, olio su tela, cm 25.5x40

Combattimento, olio su tela

Studio per Scena all'aperto in costume medievale, olio su tela, cm 25.5x40

CELENTANO BERNARDO. Nato a Napoli il 23 febbraio 1835, morto a Roma il 28 luglio 1863. Frequentò l’Accademia di Napoli sotto la guida di Mancinelli e fu allievo di Luigi Stabile. Artista dalle grandi doti, dotato di una solida tempra supportata da un largo respiro; purtroppo non ebbe dalla natura qualità fisiche pari a quelle che aveva come artista e morì a soli 28 anni, terminando bruscamente una rapida ascesa, che sicuramente lo avrebbe reso uno degli esponenti più in vista della pittura partenopea. Insieme a Domenico Morelli e Filippo Palizzi fu uno dei trascinatori del movimento che, verso la metà del secolo a Napoli, andava verso un grande rinnovamento artistico verso la ricerca di un verismo personale, contrastando le rigide regole accademiche fino ad allora applicate. Nonstante la sua vita sia stata breve, egli produsse parecchie opere, tutte apprezzabili per il caldo, festoso colore e per l’armonia della composizione dei soggetti nei quali predomina un pensiero intuitivo e filosofico. Cesare Fracassini ed il nipote Oscar Ricciardi furono senza dubbio tra coloro che maggiormente risentirono della sua influenza. Alcune opere: Il conte di Caserta, esposta a Napoli nel 1851; San Stanislao Kostka comunicato dagli Angeli, esposta a Napoli nel 1855; Benvenuto Cellini, San Francesco Saverio al Giappone, eseguita per una chiesa di Dublino; Il giovane Dante incompreso; La follia di Tasso. Il suo capolavoro "Il Consiglio dei Dieci" viene gelosamente conservato nella Galleria d’Arte Moderna di Roma, in una sala a lui dedicata. Tale opera è stata eseguita a Firenze nel 1861 ed il bozzetto era nella collezione Ingegnoli di Milano. Nella Galleria d’Arte Moderna di quest’ultima città sono conservati altri tre suoi dipinti.

V. Imbriani, B. Celentano, Pomigliano d’Arco, 1864.
Nuova Antologia, 1882, n..15 (F. Molmenti).
Illustrazione italiana, 1882, I, p. 9; 1885, II, p. 123; 1893, I, p. 263.
L. Celentano, Notizie e lettere intime di B. Celentano, Roma, 1883.
Natura ed Arte, 1892-1893, II, p. 644 e segg.
P. Lubrano e L. Celentano, B. Celentano, Napoli, 1893.
Thieme u. Becker, Künstlerlex., VI (1912).
F. Bellonzi, La pittura di storia dell’ 800 ital., Milano, 1968.
Comanducci, I, lI, III ediz.

 

Testa Silvana, 1946
Testa Silvana
Acqua, olio su tela, cm 90x120, 2010
Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
Vasiliki S
Vasiliki S
Meditazione, olio su tela e spatola, cm 80x100, 1976
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