Arte - Dizionario Universale delle Belle Arti - Comanducci
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Barra, 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Sora Orlando, 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
Caselli Giuseppe, 1893-1976
Caselli Giuseppe
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
 
COTTA Antonella

COTTA Antonella - Zirma, acrilico su tela, cm 100x80
COTTA Antonella - Zobeide, acrilico su tela, cm 60x80
COTTA Antonella - Valdrada, acrilico su carta, cm 65x50

Zirma, acrilico su tela, cm 100x80

Zobeide, acrilico su tela, cm 60x80

Valdrada, acrilico su carta, cm 65x50

Antonella Cotta è nata ad Imperia il 9 luglio 1954, città nella quale vivrà fino al 1985, anno in cui si trasferisce a Diano Castello.

Considera la pittura un'espressione intimistica che necessita di essere vissuta individualmente e ritiene che si dipinga in primo luogo per se stessi. Le sue prime pitture, su seta, sono realizzate in occasione della nascita dei suoi figli e, per la tonalità dei loro colori, appaiono come singolari acquerelli.
Ama raffigurare i luoghi che l’hanno particolarmente colpita nei suoi viaggi ed i paesaggi della terra ligure. Colori solari e particolarmente brillanti sono la caratteristica peculiare dei suoi quadri.
Nel 2006 abbandona la pittura su seta per dedicarsi alla pittura con tecnica mista (acrilico ed olio) su tela e su carta.
Ha tenuto numerose mostre personali a: Cervo, Castello dei Clavesana, 1997; Diano Marina, Palavela, 1998 e 1999; Diano Castello, Teatro Concordia; Santo Stefano Belbo, casa di Cesare Pavese, 2000; Villa Faraldi, 2000 e 2001; Diano Marina, Palazzo del Parco, 2001; Sanremo, Biblioteca Civica, 2002; Imperia, sede Lloyd Adriatico, 2004; Imperia, Banca Sella, 2005; Genova, Commenda di Prè, 2006 e 2007.
Così si esprime G. Cassini sulla sua pittura: “La visione estetica di Antonella Cotta è quella di un paesaggio ligure che diviene nel suo ‘fare arte’ veduta introspettiva, dilatazione dell’anima. Di fatto ferma sulla tela, entro un sedimentarsi materico, un paesaggio condizionato da una forte connotazione coloristica, sviluppando un discorso pittorico ove la natura è l’elemento primario. Manca la definizione tradizionale degli spazi, essi sono ridotti ad elementi geometrici, a forme che si giustappongono creando l’idea di una trasformazione continua. Sono opere in cui risalta lo studio dei colori, delle tonalità, della luce, delle forme e dove la scelta da parte dell’artista di una certa immagine della natura o della sua rappresentazione vuole essere il segno di una particolare interpretazione della vita. Un paesaggio, quello ligure, incantevole e leggiadro, di straordinaria intensità vitale, ricreato fra realtà e poeticità.”.

 
COTTA Antonella - Diomira, acrilico su tela, cm 70x100
COTTA Antonella - Aglaura, tecnica mista su tela, cm 60x80
COTTA Antonella - Aglaura, tecnica mista su tela, cm 60x80

Diomira, acrilico su tela, cm 70x100

Aglaura, tecnica mista su tela, cm 60x80

Zaira, acrilico su tela, cm 70x100

Testa Silvana, 1946
Testa Silvana
Acqua, olio su tela, cm 90x120, 2010
Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
Vasiliki S
Vasiliki S
Meditazione, olio su tela e spatola, cm 80x100, 1976
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