Arte - Dizionario Universale delle Belle Arti - Comanducci
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Barra, 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Sora Orlando, 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
Caselli Giuseppe, 1893-1976
Caselli Giuseppe
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
 
FACCIN Giuseppe

FACCIN Giuseppe - Traslazione salma di S. Felicissima
FACCIN Giuseppe - Sinite parvulos venire ad me
FACCIN Giuseppe - Ultima Cena

Traslazione salma di S. Felicissima

Sinite parvulos venire ad me

Ultima Cena

Giuseppe Gaetano Faccin nacque a Schio il 24/1/1874 da Agostino e Losco Maria. Fratello dell'abate don Francesco, noto astronomo scledense, dopo aver ricevuta a Schio la sua prima educazione e aver frequentato la Regia Accademia di Venezia, ove riportò il Diploma d'Onore, dipinse numerose opere d'arte sacra mistico-devozionale, tra cui circa 60 tele per oltre duecento metri quadri e circa 40 affreschi per oltre cinquecento metri quadri di superficie.
In particolare, a Santa Caterina di Tretto dipinse nel 1898 i due quadri del coro La disputa di S. Caterina davanti ai giudici e Il martirio di S. Caterina nonché, nel 1905, le tele Sposalizio mistico di S. Caterina, Gesù tra i bambini e Il battesimo di Gesù nel Giordano; nel 1899 dipinse per la parrocchiale di Santa Maria di Malo le 4 tele S. Luigi Gonzaga, S. Antonio Abate, S. Andrea Teatino e S. Carlo Borromeo; alla fine del Sec. XIX, per la chiesa di San Michele Arcangelo di Villaga (VI), dipinse ben 12 tele illustranti i misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi; nel 1900 per la parrocchiale di Monte Magrè dipinse La beata Maria Alacoque e Il Transito di S. Giuseppe, nonchè le due grandi tele del coro Gesù fra i dottori del tempio e Omaggio dei popoli a Cristo; per la parrocchiale di Magré, invece, dipinse i due grandiosi quadri Ultima Cena e Sinite parvulos venire ad me situati nel coro.
Nella casa canonica di S. Pietro a Schio sono conservati i ritratti di Mons. Alessandro Saccardo (1904) e di Mons. Francesco Panciera (1901) nonché la grande tela Gli scledensi incontrano presso S. Vito di Leguzzano i1 corpo di S. Felicissima Martire (1902), coprotettrice di Schio. Per la parrocchiale di Conco dipinse nel 1906 la pala d'altare La Madonna della Neve, le tele S. Carlo Borromeo e Il Transito di S. Giuseppe nonché, a fresco, La Cena di Emmaus, Il Martirio di S. Marco e, sul soffitto della navata, La Gloria di S. Marco con altre composizioni. Sempre nel 1906 dipinse a fresco La Gloria di San Floriano sul soffitto della chiesa di Valle S. Floriano e, su quello della parrocchiale di Giavenale, sempre a fresco, S. Antonio da Padova e S. Giovenale inchinati davanti alla Vergine (1907). Per la parrocchiale di Altissimo dipinse le grandi tele Adorazione dei Magi e L'ultima Cena, nonché nove tele nella navata illustranti vari fatti evangelici, apprezzate dal critico d'arte Remo Schiavo.
Per 1a parrocchiale di Chiampo dipinse nel 1908 la pala S. Carlo Borromeo e S. Luigi Gonzaga e, nel 1914, creò forse i1 suo capolavoro, Assunzione della Vergine, grande affresco di m 15 x 5 ornante la volta della navata centrale. Per la chiesa di S. Andrea di Crespadoro affrescò nella cupola centrale La gloria di S. Andrea (1909), composizione ben meditata e articolata; nel 1911 decorò i1 soffitto della navata della chiesa parrocchiale di Villalta di Gazzo, dipinse poi la tela Sacro Cuore di Gesù fra due Santi per 1a parrocchiale di Villaganzerla di Costeniero, mentre nel 1913 per 1a chiesa di Canove dipinse la pala La Beata G. M. Bonomo e le grandi tele L'Ultima Cena e La proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione.
Nel 1912 dipinse una copia molto apprezzata del quadro S. Rocco tra gli appestati di Jacopo da Ponte, oggi situata sull'altare maggiore della chiesa di S. Rocco a Vicenza, ove durante la sua permanenza nella città restaurò anche alcuni dipinti del Damini, del Maganza, del Carpioni, del Maffei e del Fumiani, nonché 1a magnifica Gloria del Solimena. Il Faccin, deceduto dopo lunga malattia i1 18/11/1916, fu abilissimo nel dipingere ritratti e paesaggi, acqueforti, puntesecche e monotipie su rame (opere purtroppo disperse) presentate con successo alla Mostra Artistica organizzata subito dopo la morte del pittore dal Museo di Vicenza a riconoscenza dei suoi meriti.

Ignazio Marchioro

 
FACCIN Giuseppe - Autoritratto
FACCIN Giuseppe - Assunzione di Maria al cielo
FACCIN Giuseppe - Assunzione di Maria al cielo

Autoritratto

Assunzione di Maria al cielo

Zanocco Pietro, ritratto

Testa Silvana, 1946
Testa Silvana
Acqua, olio su tela, cm 90x120, 2010
Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
Vasiliki S
Vasiliki S
Meditazione, olio su tela e spatola, cm 80x100, 1976
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