Arte - Dizionario Universale delle Belle Arti - Comanducci
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Barra, 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Sora Orlando, 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
Caselli Giuseppe, 1893-1976
Caselli Giuseppe
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
 
ROBA Pio

ROBA Pio - Svizzera - Canton Ticino, acquerello
ROBA Pio - Borgo Sant'Erasmo - Sori, acquerello
ROBA Pio - Santa Teresa di Gallura, acquerello

Svizzera - Canton Ticino, acquerello

Borgo Sant'Erasmo - Sori, acquerello

Santa Teresa di Gallura, acquerello

Pio ROBA
poeta e pittore
Nasce ad Arenzano il 29 dicembre 1915.
Viveva e lavorava a Pieve Ligure Alta.

Consegue dapprima il diploma classico e poi quello magistrale.

1934- 1935, frequenta la scuola d’Arte Cesare Tallone a Savona dove è stato allievo di Eso Peluzzi.
1935, è chiamato al Servizio Militare di Leva.
Partecipa, con il grado di Ufficiale di Artiglieria, alle campagne di Spagna ( 1937-38), Francia (1940), Grecia ed Albania (1941-42).

1942, ritorna alla nativa Arenzano con il grado di Tenente in S.P.E. a capo di una Batteria Antisbarco.
1943 (8 settembre), rifiuta la collaborazione con i tedeschi e conduce il gruppo di sottoufficiali, a lui sottoposti, sui monti del Ponente Ligure e li aiuta a raggiungere le loro residenze.
1944, si formano le prime Brigate Partigiane, la Buranello in Valle d’Olba e la Cichero in Valle Trebbia. Pio Roba fa parte della prima, in un secondo tempo si unisce alla seconda dove incontra Aldo Gastaldi , nome di battaglia “Bisagno” e con lui collabora in comunione di ideali, intenti, disciplina, non violenza e altri valori.
1945, rientra in S.P.E.
1957, per ragioni di salute abbandona la carriera militare.
1959, partecipa ad un concorso per insegnare alle classi elementari ed esce tra i primi classificati.
1960, da Genova si trasferisce a Pieve Ligure dove, nonostante varie e non sempre serene vicissitudini, insegna alla scuola elementare “Eugenia Gonzales”. Dipinge e scrive ininterrottamente raccontando in prova e versi le ”sue guerre”, i suoi sentimenti, il suo mondo. Nei suoi scritti rivivono anche i “suoi bambini” – cosi chiamava i ”suoi scolari” – ma anche i personaggi – positivi e non – di una vita. Le emozioni, tradotte in riflessioni le ha sempre affidate alla penna e ai pennelli, suoi inseparabili compagni di vita. Scritti e acquarelli parlano di un mondo antico e ancestrale che descrive con l’ingenuità di un fanciullo e la passione di un uomo generoso che ha molto sofferto e molto dato. Non sempre capito
Ha esposto i suoi quadri nelle gallerie delle più importanti città italiane ed europee. Ha lavorato tra Venezia e Parigi, tra Sicilia e Sardegna ritornando sempre alla sua amata Pieve.
Ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti artistici.
Di lui hanno scritto i critici più quotati: V. Rocchiero, G. Beniscielli, G. Campini, Balestrieri, G. Migone, U. Cavassa, F. Galotti, G. Budda, A. M. Secondino, quotidiani, riviste e dizionari d’arte, tra i quali il Comanducci. Il Quadrato, l’Eco della Critica, Arte Sacra e Lombardia Arte.

Muore a Genova il 21 maggio 1999.

 
ROBA Pio - Naxos - Sicilia, acquerello
ROBA Pio - Cavallo sul mercato, acquerello, 36x25 cm
ROBA Pio - Cavallo sul mercato, acquerello, 36x25 cm

Naxos - Sicilia, acquerello

Cavallo sul mercato, acquerello, 36x25 cm

Sicilia, acquerello

Testa Silvana, 1946
Testa Silvana
Acqua, olio su tela, cm 90x120, 2010
Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
Vasiliki S
Vasiliki S
Meditazione, olio su tela e spatola, cm 80x100, 1976
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