Arte - Dizionario Universale delle Belle Arti - Comanducci
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Barra, 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Sora Orlando, 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
Caselli Giuseppe, 1893-1976
Caselli Giuseppe
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
 
RUSCA Tilde

RUSCA Tilde - Ritratto indossatrice, olio su tela, cm 50x60
RUSCA Tilde - Ritratto brasiliana, olio su tela, cm 50x60
RUSCA Tilde - Ritratto, olio su tela

Ritratto indossatrice, olio su tela, cm 50x60

Ritratto brasiliana, olio su tela, cm 50x60

Ritratto, olio su tela

TILDE RUSCA

Nata ad Arona nel 1909

Pittrice

Dei pittori ha vissuto il loro mondo, dei pittori Ŕ stata seguace, consigliera, a volte mecenate, da loro nasce la sua formazione accostata ad una visione dell'arte del tutto personale.
L'osservazione del marito e degli amici che dipingono, la spingono al confronto; non si accontenta di guardare, anche lei ha qualcosa da dire; incoraggiata dagli amici pittori nasce la serie dei monotipi, una cinquantina di olii e tempere su cartoncino, di piccolo formato, che conserva gelosamente nello studio; Ŕ uno svolgersi di forme astratte con colori intonatissimi tendenti a volte alla sfumatura monocroma, a volte con contrasti di colorÝ vivaci, mai a contorni netti quasi a cercare una liberazione dalla forma, una liberazione da quello che vede fare dagli altri, per non essere tentata ad imitare gli altri; come una ribellione, per poi tornare con pi¨ pacatezza ad esprimersi ancora con la forma.Nascono cosý una serie di nature morte, in cui accosta e intona gli oggetti pi¨ disparati, colorando il tutto con delle tonalitÚ forti, decise.
La sua Ŕ una pittura che parte dalla realtÓ, si ispira alla realtÓ ma va spesso oltre questo segno. Nei suoi ritratti vi Ŕ un'ansia di ricerca dell'interiore, una profonda volontÓ di scandaglio.
Si esprime anche in numerosi quadri di fiori che compone con un gusto originalissimo come se ad ogni pennellata ricominciasse a disegnare una dalia, un tulipano, degli anemoni, delle margherite.
Propone in seguito un tema personale: ombrelloni e seggiole che danzano sulla spiaggia alla presenza di cabine e di barche, muti personaggi che assistono a questa danza solitaria in un silenzio quasi metafisico. Tilde Rusca dipinge anche qualche paesaggio dal vero: pochi in veritÓ, ma che ne indicano il temperamento forte, deciso, a volte quasi virile.
Tuttavia la sua attivitÓ si rivolge da anni principalmente alla figura; dei suoi ritratti si potrebbe parlare a lungo, proponendo un linguaggio prettamente pittorico e psicologico, quando l'artista ha terminato di dipingere, i quadri iniziano la loro vita, ed Ŕ un cammino che non ha fine; ci sfuggono anche quando crediamo di averli capiti, perchÚ continuano a dirci cose nuove; Ŕ quanto ognuno di noi chiede a un'opera d'arte. II fondo, in questi ritratti puliti ed eleganti, viene ad essere parte essenziale della creazione. Ella Ŕ dunque ritrattista per eccellenza e in questa sua vocazione rivela un'umanitÓ che prende pretesto dalla figura per snodarsi in un racconto sobrio, piacevole che incanta e che costringe a meditare.
Nei ritratti femminili ha introdotto le sue astrazioni; gli occhi di Lella, di Anna, di Josette, che si pongono in una dimensione irreale e svelano un'intensa femminilitÓ. La figura Ŕ vista di fronte, a mezzo busto; non variano gli spazi. ╚ il modo pi¨ semplice e pi¨ difficile per dipingere un ritratto e in questo modo la Rusca impone le sue raffinatissime qualitÓ pittoriche; non ricorre al chiaro scuro, non chiede aiuto a scorci o prospettive, ma arriva spontaneamente ed istintivamente ad una sezione di linea e di colore con un equilibrio straordinario. La moda corrente non ha sbriciolato il gusto autentico dell'artista che dipinge si, per il proprio piacere, compiture, toni, orditi rivelano una semplicitÓ di linguaggio che non Ŕ altro se non il contenuto della maturitÓ raggiunto attraverso una lunga e meditata riflessione.

Personali
1960: Premio Cesare Da Sesto; 1965: Broletto, Arona; 1970: Premio Arona; Mostra permanente alla Taverna del Pittore, Arona.

Premi
1971: Med. Argento, Premio La Rocca, Angera.Bibliografia1963: La Notte, Milano; II Sempione, Arona; 1965: II Postale, Novara; L'Eco del Verbano, Aro-na.

Sulla Rivista "Era" si sono interessati del suo lavoro i critici d'arte: G. Usellini, P. Villa, M. Bonazzi, O. Gallina, M. Giorgio, D. Dedo, C. Monti, G. Fa-lossi, Bilione.

 
RUSCA Tilde - Ritratto Ilda, olio su tela, cm 50x60
RUSCA Tilde - Ritratto giovanetta, olio su tela, cm 50x60
RUSCA Tilde - Ritratto giovanetta, olio su tela, cm 50x60

Ritratto Ilda, olio su tela, cm 50x60

Ritratto giovanetta, olio su tela, cm 50x60

Ritratto, olio su tela

Testa Silvana, 1946
Testa Silvana
Acqua, olio su tela, cm 90x120, 2010
Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
Vasiliki S
Vasiliki S
Meditazione, olio su tela e spatola, cm 80x100, 1976
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