Arte - Dizionario Universale delle Belle Arti - Comanducci
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Barra, 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Sora Orlando, 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
Caselli Giuseppe, 1893-1976
Caselli Giuseppe
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
 
SIDOLI Nazzareno

SIDOLI Nazzareno - Testa di vecchio, olio su cartoncino, cm 24x17, 1905-1910
SIDOLI Nazzareno - Testa di vecchio russo, olio su tavola, cm 62.5x42.5, 1929-1930

Testa di vecchio, olio su cartoncino, cm 24x17, 1905-1910

Testa di vecchio russo, olio su tavola, cm 62.5x42.5, 1929-1930

SIDOLI Nazzareno è nato il 19 luglio 1879 a Rossoreggio (Piacenza) ed è morto il 21 gennaio 1969.
Fin dall’infanzia è chiara la sua propensione per l’arte e la necessità di apprendere oltre agli istitutori privati.
Nel 1884, a soli quindici anni, si iscrive alla Scuola d’Arte Gazzola allievo di Pollinari e di Stefano Bruzzi.
La sua evoluzione artistica è decisamente precoce, tanto che nel 1900, ad appena 20 anni, con un dipinto acquistato dalla Casa Reale Italiana vince il premio d’incoraggiamento presso le Belle Arti di Parma. Poco tempo dopo riscuote un altro successo con l’acquisto di una sua opera da parte della Casa Reale Belga.
Nel 1902 si dedica quasi esclusivamente ad opere nella Chiesa di San Vincenzo a Piacenza, dapprima la Pala d’altare dedicata a Sant’Ilario, successivamente esegue lavori nelle navate laterali.
Nel 1907 dipinge una sala di Palazzo Casali a Piacenza e, fra gli altri, un ritratto del Carducci. L’anno successivo, per l’inaugurazione del ponte sul Po partecipa ad una importante mostra ed una sua medaglia d’oro viene donata a Vittorio Emanuele III accompagnata da una pergamena che la riproduce e che lui stesso dipinge. Nello stesso anno Giuseppe Ricci Oddi gli acquista due opere che donerà alla galleria omonima.
Alla morte di Stefano Bruzzi raggiunge il fratello Pacifico a Parigi, rientrando in Italia all’inizio della prima guerra mondiale lavorando attivamente per aiutare i soldati, i reduci ed i bisognosi.
Una volta finita la guerra torna a Parigi dove continua la sua attività di illustratore e di pittore per Gallerie prestigiose.
Nel 1920 dipinge il soffitto dello scalone di Casa Giacometti, un’opera importante inserita in una cornice architettonica di grande interesse.
Dal 1926 ha intensi rapporti professionali con Giuseppe Ricci Oddi.
Dal 1928 al 1930 ebbe la cattedra di pittura e di plastica presso l’Istituto Gazzola di Piacenza.
Sue opere si trovano in Italia ed all’estero presso importanti gallerie e musei.
Fu anche un grande incisore e scultore e gli Stati Uniti d’America gli commissionarono una statua raffigurante John Fitzgerald Kennedy.

 
SIDOLI Nazzareno - Giardino con statue, olio su cartone, cm 27.5x26, 1919
SIDOLI Nazzareno - Curiosità, olio su tavola, cm 42x48.5, 1937

Giardino con statue, olio su cartone, cm 27.5x26, 1919

Curiosità, olio su tavola, cm 42x48.5, 1937

Testa Silvana, 1946
Testa Silvana
Acqua, olio su tela, cm 90x120, 2010
Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
Vasiliki S
Vasiliki S
Meditazione, olio su tela e spatola, cm 80x100, 1976
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