Arte - Dizionario Universale delle Belle Arti - Comanducci
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Barra, 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Sora Orlando, 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
Caselli Giuseppe, 1893-1976
Caselli Giuseppe
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
 
TEODORANI Fortunato

TEODORANI Fortunato - Tavola romagnola con coppa, cm 90x100, 1952
TEODORANI Fortunato - Il cortile (trittico), cm 44x96, 1931
TEODORANI Fortunato - Idillio, cm 14x28, 1916

Tavola romagnola con coppa, cm 90x100, 1952

Il cortile (trittico), cm 44x96, 1931

Idillio, cm 14x28, 1916

TEODORANI FORTUNATO. Nato il 2 aprile 1888 a Cesena, ivi morto il 26 aprile 1960. All’età di quattro anni viene colpito da una malattia infantile che gli causa conseguenze irreversibili per le quali lo inseriscono dapprima in un collegio di Catanzaro, successivamente presso l’Istituto Gualandi di Firenze, specializzato nella rieducazione del sordomutismo, ove rimase dal 1905 al 1912. La sua viva inclinazione per il disegno manifestata fin dall’infanzia e la sua ferma volontà di riuscita lo inducono inizialmente a seguire i corsi regolari di Socrate Coselchi ed un primo avviamento alla pittura con Icilio Coselchi, successivamente a frequentare con grande profitto la scuola di Giuseppe Cassioli, figlio di Amos Cassioli, pittori di storia. La frequenza ai corsi di pittura gli viene garantita dal mecenatismo della principessa Strozzi, alla quale Teodorani fu sempre riconoscente. Nel 1910 l’Istituto gli conferì il "diploma d’onore in disegno e pittura" con medaglia d’oro. Sua attività prevalente è stata la decorazione di edifici religiosi e privati, con incarichi diffusi sia in Romagna che fuori regione. Ha effettuato degli interventi in Roma a S. Giovanni in Laterano, S. Carlo al Corso e presso la Parrocchietta. A Cesena e nella sua diocesi ha all’attivo una lunga serie di decorazioni e restauri.
Alla mostra di Firenze guadagna il diploma d'onore ed il Gran Premio alla Mostra Didattica Nazionale di Firenze del 1923. Partecipa alla Biennale di Modigliana nel 1926, e all’Esposizione Nazionale d’Arte del Paesaggio a Bologna nel 1927. Nel 1933 tiene una personale a Cesena presso il Caffè Grand’Italia. Nel 1979 e nel 1988 gli sono state dedicate due mostre antologiche organizzate dal Comune di Cesena.

Catalogo della II Esposizione nazionale dell’Arte del Paesaggio. Mostra Biennale del Paesaggio italico, Bologna, primavera 1927.
Pro Mutis, Bollettino mensile dell’Istituto Gualandi, a. IV, n. 4, Aprile 1929, pp. 34-35
Comanducci, II, III ediz.
Romano Pieri, Fortunato Teodorani (Cesena 18888-1960) nel clima Art-Dèco, Cesena 1979.

 
TEODORANI Fortunato - Rivista militare, cm 30x21, 1923
TEODORANI Fortunato - Nevicata in via Chiaramonti, cm 44x36, 1930
TEODORANI Fortunato - Nevicata in via Chiaramonti, cm 44x36, 1930

Rivista militare, cm 30x21, 1923

Nevicata in via Chiaramonti, cm 44x36, 1930

Natura morta con lepre, cm 95x74, 1938

Testa Silvana, 1946
Testa Silvana
Acqua, olio su tela, cm 90x120, 2010
Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
Vasiliki S
Vasiliki S
Meditazione, olio su tela e spatola, cm 80x100, 1976
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