Arte - Dizionario Universale delle Belle Arti - Comanducci
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Barra, 1940
Barra
The Princess fairy tale, olio su pannello, cm 97x97
Sora Orlando, 1903-1981
Sora Orlando
La mia fidanzata, olio su tavola di legno, cm 54x80, 1928
Caselli Giuseppe, 1893-1976
Caselli Giuseppe
Sagrato di chiesa (San Lorenzo), olio su tela, cm 80x100
 
TURRI Mosè

TURRI Mosè - Autunno, olio su tela, cm 85x135, 1983
TURRI Mosè - Madonna col bambino, olio su tavola, 1950
TURRI Mosè - La discesa dello Spirito Santo, Chiesa B.V. del Carmine in Stimianico (Cernobbio), 1952

Autunno, olio su tela, cm 85x135, 1983

Madonna col bambino, olio su tavola, 1950

La discesa dello Spirito Santo, Chiesa B.V. del Carmine in Stimianico (Cernobbio), 1952

Mosè Turri junior figlio di Gersam pittore nato a Legnano il 1/4/1907, ivi morto il 21/10/1986. Studiò all’Accademia di Brera dove si diplomò distinguendosi nel 1930, ebbe come maestri Camillo Rapetti, Ambrogio Alciati, Giuseppe Palanti ed Aldo Carpi.
Nel 1933 ottenne il premio Beltrame e nel 1934 il Briani alla Permanente di Milano.
Sinteticamente si ricordano le opere più significative della sua laboriosissima vita:
Eseguì con la tecnica a graffito la cappella Crespi a Cedrate (Gallarate) , la cappella dei Caduti nel cimitero di Carnago ( Varese) e la facciata della casa natale di Legnano.
Partecipò come Ufficiale alla guerra in Somalia da cui ritornò, invalido di guerra, con numerosi disegni ed opere ispirate all’ambiente africano che espose a Roma alla mostra degli Artisti Combattenti nel 1938 riportando menzione di lode.
Nel periodo della seconda guerra mondiale dipinse molti quadri ad olio e nel 1946 cominciò il felicissimo e fertile periodo della tecnica ad affresco nel Santuario di
S. Fermo a Varese con la cappella di S. Elena e nei due anni successivi completando il coro e le cappelle laterali. Decorò il palazzo dei Conti Bonacossa a Milano con il padre Gersam e, dopo la sua morte, completò i lavori nella Villa Pirotta a Brunate ( Como). A Desio affrescò nella chiesa SIS "S. Eurosia" e" S Rocco", ed a Solbiate nell’ oratorio " La Sacra Famiglia". Dal 1951 al 1953 affrescò il delizioso ciclo dedicato a Maria Vergine Nascente nella chiesa di Stimianico ( Cernobbio).
Dal 1954 al 1960 portò a compimento l’importante ciclo di affreschi della chiesa parrocchiale del Buon Gesù ( Olgiate Olona) , imponente l’ affresco dell’abside rappresentante "Il Discorso della Montagna", notevole per la concezione spaziale del Cristo e degli Angeli adoranti che si staccano nell’ abside su fondi dorati ed il Battistero sempre nella stessa chiesa. A Settimo Milanese dipinse due cappelle "S. Gaetano offerto dalla madre alla Vergine" ed "Apparizione della Vergine" e nella parrocchiale di S. Giorgio su Legnano tre grandi quadri ad olio; affrescò inoltre una cappella nella parrocchiale di S. Stefano (Gallarate). Del 1957 sono i quadri ad olio di S. Antonio e S. Giuseppe nella chiesa della Mater Orphanorum a Legnano, dello stesso periodo gli affreschi nella cappella dell’ospedale di Busto Arsizio, una pregevole Via Crucis ad olio per le suore Canossiane a Lecco ed a Busto nella scuola delle Pie Signore un bell’affresco ed un quadro ad olio per la chiesa.
Dal 1961 al 1965 affrescò la chiesa parrocchiale di Solbiate Olona con il catino absidale dedicato alla Gloria di Cristo, sulle volte del transetto ventuno grandi scene dedicate alla vita di Gesù e nelle vele i quattro Evangelisti, sulla parete di fondo del transetto l’ Ultima Cena.
Valente restauratore, restaurò la basilica di S Magno a Legnano ed in particolare gli affreschi del Lanino, il corpo centrale, le cappelle laterali e la cappella di S. Pietro Martire, la chiesa di Santa Maria delle Grazie, gli affreschi di Biagio Bellotti nel mortorio della chiesa parrocchiale a Busto Arsizio e nella cattedrale di Treviglio gli affreschi del Cavagna e del Galliari. Colto ed attento conservatore del patrimonio artistico del legnanese recuperò e restaurò numerosi antichi affreschi ora conservati nel Museo Civico di Legnano.
Di lui conservano, dolcissime madonne, nature morte con cacciagione e tempere a chiaroscuro con fantasiosi paesaggi, ritratti ad olio, quadri ora in collezioni private.
Mosè Turri Junior è l’ultimo pittore professionista di una grande famiglia di artisti legnanesi, attivi fin dalla fine del settecento, legato ai temi dell’arte sacra fu insuperabile nell’affresco con sua arte ricca di luci, sempre attenta alle forme del suo manierismo moderno.

 
TURRI Mosè - S. Elena, Santuario di S. Fermo a Varese, 1946
TURRI Mosè - Il discorso della montagna, Chiesa Parrocchiale del Buon Gesù, Olgiate Olona, 1957
TURRI Mosè - Il discorso della montagna, Chiesa Parrocchiale del Buon Gesù, Olgiate Olona, 1957

S. Elena, Santuario di S. Fermo a Varese, 1946

Il discorso della montagna, Chiesa Parrocchiale del Buon Gesù, Olgiate Olona, 1957

Vecchia, olio su tavola, 1939

Testa Silvana, 1946
Testa Silvana
Acqua, olio su tela, cm 90x120, 2010
Lovato Mario, 1936
Lovato Mario
Casa mia dolce casa, olio, cm 40x50
Vasiliki S
Vasiliki S
Meditazione, olio su tela e spatola, cm 80x100, 1976
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